Sebbene le infestazioni del cane e del gatto siano spesso conseguenza della trascuratezza dei proprietari, alcune razze possono essere più facilmente aggredite dal parassita. Le orecchie lunghe e reclinate forniscono un ambiente favorevole allo sviluppo del parassita mentre i gatti a pelo lungo, se non pettinati di frequente e con cura, possono ospitare i parassiti negli strati profondi del pelo.
Infestazioni gravi si osservano negli animali abbandonati o denutriti ma possono essere presenti anche su soggetti debilitati per altre malattie. In qualche caso le infestazioni sono associate a senilità, ma la maggior parte dei casi sono diagnosticati negli animali giovani. Spesso i pidocchi provocano intenso prurito spesso causa di autolesioni negli animali con escoriazioni sulla pelle e perdita del pelo.

Il più importante pidocchio che colpisce il cane è Trichodectes canis mentre nel gatto è importante Felicola subrostratus.
I pidocchi sono altamente specie-specifici e quindi una particolare specie riesce a parassitare non solo un determinato ospite ma spesso, addirittura, solo una sua specifica regione corporea. Possono essere trasmessi da soggetto sano a soggetto infestato tramite il contatto diretto o indiretto, attraverso tappeti, coperte, cucce o l’utilizzo di spazzole o pettini infestati. I pidocchi non sopravvivono più di 2-3 giorni al di fuori dell’ospite con un rischio minore, anche se presente, di infestazione dell’animale domestico.
Le infestazioni da pidocchi avvengono in situazioni di sovraffollamento e scarse condizioni generali oppure in soggetti debilitati per altre malattie. Poiché il pelo invernale rappresenta un habitat ideale per i pidocchi l’infestazione si verifica soprattutto nella stagione più fredda mentre il grado di infestazione si riduce durante il calore estivo.
Ciclo di vita
I pidocchi adulti vivono circa un mese e durante la loro vita rilasciano circa 200-300 uova opercolate (lendini) di colore biancastro, visibili ad occhio nudo sulla superficie cutanea degli ospiti adese ai peli o alle setole.
Sempre sull’ospite le uova si trasformano in ninfe anche se non avviene una vera e propria metamorfosi; la ninfa che schiude è simile all’adulto ma di dimensioni molto più piccole. Lo stadio adulto viene raggiunto dopo tre mute.
L’intero ciclo da uova ad adulto avviene in 2-3 settimane.
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